martedì 14 luglio 2015

Recensione: "Le ali della vita" di Vanessa Diffenbaugh

Titolo: Le ali della vita
Autrice: Vanessa Diffenbaugh
Pagine: 334
Prezzo di copertina: 18,60 euro
Prezzo ebook: 9,99 euro
Editore: Garzanti

Sinossi:
È notte e la nebbia è illuminata a tratti dai fari delle macchine che sfrecciano accanto a lei. Letty si asciuga l'ennesima lacrima e preme ancora più forte il piede sull'acceleratore. Deve correre il più lontano possibile, fuggire da tutti i suoi sbagli, è la cosa migliore per tutti. Perché la sua vita è stata difficile, ha inanellato una serie di errori uno dietro l'altro e adesso tutte le sue paure sono tornate a tormentarla, senza lasciarle una via di scampo. Intanto, ormai molte miglia lontano, i suoi due figli, Alex e la piccola Luna, stanno dormendo serenamente. Non sanno che la mamma li ha lasciati da soli nel loro letto, schiacciata dal terrore di non essere una buona madre. Convinta che senza di lei Alex e Luna saranno più felici. Quando Alex si sveglia e si accorge che Letty non c'è più, capisce che non deve farsi prendere dal panico. Deve occuparsi della sorellina e seguire le regole. Perché Alex ha quindici anni ed è solo un ragazzino, ma è dovuto crescere in fretta per aiutare sua madre Letty e i suoi occhi troppo spesso tristi. A volte guarda verso il cielo e sogna di volare via, in un posto dove l'azzurro del cielo li possa di nuovo colorare di felicità. La sua passione sono la matematica e lo studio delle rotte migratorie degli uccelli. Da loro ha imparato che non importa quanto voli lontano, c'è sempre un modo per tornare a casa. Alex sa che deve trovare il modo di far tornare anche la sua mamma.



Due ragazzini abbandonati nei letti e una donna in fuga che cerca di riportare indietro i propri genitori, l'ancora di salvataggio da una deriva inesorabile. Ha perso la rotta, Leticia Espinosa, come quei piccoli uccelli tanto amati da suo padre e come loro ha due sole possibilità: morire od orientarsi di nuovo verso la giusta direzione. Non sempre ce la si fa, i più deboli soccombono. Si sente così Letty, sul punto di arrendersi, mentre sfreccia sull'autostrada buia nel cuore della notte, la mente obnubilata dai postumi della sbronza più recente a coprire i sensi di colpa del fallimento nel ruolo di genitrice dei suoi bambini. Alex, quasi 15 anni, scienziato in erba, sa elencare in ordine alfabetico tutti i volatili e le loro rotte migratorie e conosce anche l'indirizzo di un padre che non ha mai incontrato. Luna invece ha sei anni, un ritardo di crescita e qualche capriccio di troppo gliene conferirebbero qualcuno in meno; pure indesiderata, rappresentante però una seconda occasione per una ragazzina che ha giocato a fare la madre ma non lo è mai stata davvero perché lei stessa bambina. Letty che deve crescere quando, messa di fronte ad egoismi più forti del proprio, è obbligata ad imparare il mestiere di madre per i propri figli, ripagando dunque il debito verso un uomo a cui ha impedito di fare il padre e verso un altro che potrebbe diventarlo.
Bisogna che Letty, personaggi che non ami e non disprezzi, apra le ali della vita, riparando sotto di esse tutti coloro che necessitano di lei, in primis Alex che, adolescente fragile alle prese col primo amore, troverà sé stesso tramite le piume appannaggio di famiglia, poi Luna, Wes, Rick, ansiosi di credere nella persona che è diventata staccandosi dal circolo vizioso dei rimpianti.
Nei ringraziamenti finali, Vanessa Diffenbaugh ribadisce la difficoltà di stesura comportata da Le ali della vita che, a causa dei numerosi complessi temi come ad esempio l'immigrazione clandestina, la difficoltà di essere genitori ed in particolar modo dell'essere una ragazza madre con un figlio adolescente, risulta essere meno coinvolgente, a tratti un po' noioso, rispetto a Il linguaggio segreto dei fiori, romanzo d'esordio scorrevole e molto utile concretamente grazie al mini dizionario con i significati dei fiori in appendice, Tuttavia proprio le buone intenzioni dell'autrice e della sua protagonista vanno premiate adeguatamente perché, comunque la si pensi, Le ali della vita è una storia di riscatto e di riscoperta delle cose belle ed importanti della vita.


Consigliato: sì

Risultati immagini per vanessa diffenbaugh Vanessa Diffenbaugh ha tratto ispirazione dalla sua esperienza come madre adottiva. Dopo aver studiato scrittura creativa alla Stanford, ha tenuto corsi di arte e scrittura ai bambini delle comunità di accoglienza. Lei e suo marito hanno tre figli e vivono a Cambridge, nel Massachusetts.

5 commenti:

  1. ho amato profondamente Il linguaggio segreto dei fiori e nonostante abbia in wish list questo suo secondo libro, ho un po' timore di restarne delusa. ma si sa chi non risica ...

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    1. Sono d'accordo. Anch'io ho amato profondamente il romanzo d'esordio e sono rimasta un po' delusa da questo qui, però una seconda possibilità non si nega a nessuno, quindi ti consiglierei di provare :)

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    2. come sai ho cominciato a leggerlo da qualche giorno.
      prime impressioni dopo quasi 3/4 di libro raggiunti posso dirti che mi piace MA ci sono troppi punti che non mi convincono per nulla e che hanno fatto calare di molto il mio gradimento in merito.
      Qui non vuole sapere non vada avanti potrei SPOILERARE



      ok
      ecco mi ha lasciata basita il fatto che Maria Elena così di punto in bianco pur sapendo quanto Letty sia immatura lasci i nipotini di punto in bianco senza nemmeno preoccuparsi... non avrebbe dovuto farlo prima inculcando a suon di ceffoni un po' di sale in zucca a Letty?
      inoltre come se questo non bastasse si aspetta anche che la figlia, gia incapace di suo a gestire la situazione le mandi dei soldi per il sostentamento suo e del marito?
      per non parlare di quei parenti lontani in messico ai quali "bisognava" mandare aiuti (anche a loro!)
      mi sa troppo di approssimazione ... credo che avrebbe dovuto sviluppare meglio questa parte della storia facendo capire al lettore le vere intenzioni di Maria elena, la cui presenza resta costante per buona parte del libro.
      in ogni caso mi riservo di cambiare giudizio a libro finito.
      ciao
      Chicca

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    3. ovviamente perdonerai la mia pessima sintassi, ma ero di fretta e ho buttato parole senza rileggere :D

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    4. Tranquilla Chicca, passerò a leggerti a lettura terminata :)

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